La fattura di acconto ti evita di anticipare di tasca tua materiale e apparecchi prima che il cliente paghi. Ecco cos’è, quando emetterla e come scalarla senza errori dalla fattura finale.
In breve
- La fattura di acconto riguarda un pagamento prima della fine del lavoro.
- Contiene gli stessi dati di una fattura normale, chiaramente indicata come acconto.
- Nella fattura a saldo l’acconto si scala e il cliente paga solo il resto.
- L’errore più comune: acconto dimenticato o scalato due volte.
Cos’è la fattura di acconto
Con la fattura di acconto chiedi al cliente una parte dell’importo in anticipo, prima o durante i lavori. Si usa soprattutto per materiale, apparecchi o lavori su misura, quando hai costi prima della fine.
A differenza di una fattura proforma, che informa solo del prezzo, la fattura di acconto è un documento contabile che si registra.
Quando emetterla
- Prima di iniziare, quando devi comprare materiale (piastrelle, caldaia, serramenti, cucina su misura).
- Nei lavori lunghi, per fasi, per esempio dopo il grezzo e dopo gli impianti.
- Con clienti nuovi, di cui non conosci ancora la puntualità.
Di solito l’acconto va dal 30 al 50 %, fino al 50 % per il su misura, perché il materiale non si restituisce.
Cosa deve contenere
- i tuoi dati e quelli del cliente
- numero e data, con la dicitura «fattura di acconto»
- il riferimento al preventivo o al contratto
- l’importo dell’acconto (percentuale o fisso), imponibile e IVA se dovuta
- scadenza e modalità di pagamento
Le regole fiscali sugli acconti cambiano da paese a paese: segui quelle valide per la tua impresa.
Come si scala l’acconto
A fine lavori emetti la fattura a saldo per l’importo totale e scali l’acconto già incassato. Il cliente paga solo la differenza.
Esempio: lavoro da 10.000 €, acconto 30 % = 3.000 €. Fattura a saldo: 10.000 € meno l’acconto di 3.000 € = 7.000 € da pagare.
Indica nella fattura a saldo il numero della fattura di acconto, così cliente e commercialista vedono il collegamento.
Errori comuni
- L’acconto viene dimenticato e il cliente riceve la fattura per l’intero importo.
- L’acconto viene scalato due volte, per esempio con più fatture di acconto.
- L’importo si calcola a mano e si arrotonda male.
- La fattura di acconto non cita il preventivo e poi nessuno sa a cosa si riferisce.
In AdBooks
Dal preventivo accettato scegli «Converti in fattura», inserisci la percentuale e AdBooks calcola importo e imposta. Nella fattura a saldo l’acconto si scala da solo e il suo numero viene indicato.
Domande frequenti
Qual è un acconto normale?
Di solito dal 30 al 50 %, secondo il peso del materiale. Per il su misura è in genere più alto.
La proforma è uguale alla fattura di acconto?
No. La proforma informa del prezzo, la fattura di acconto documenta un pagamento anticipato e si registra.
Come scalo l’acconto dalla fattura a saldo?
Indica l’importo totale, togli l’acconto pagato e cita il numero della fattura di acconto. Il cliente paga la differenza.

